martedì 10 marzo 2015

Rotolo di pan brioche alle mandorle con confettura di albicocche

Mamma mia! E' un periodaccio! Procedo verso il completo annullamento del mio tempo libero, che ovviamente va a braccetto con la scomparsa totale di vita sociale (ma quella, diciamo, non è mai stata proprio entusiasmante: sono un orso!). Dovrei studiare un sacco e produrre interessantissimi progetti didattici (come no?!), ma non ho nemmeno la forza di piegare la biancheria asciutta. Come la vedo male!
Sabato mi sono messa ad impastare tra una ricerca e l'altra, cercando di rilassarmi un po': ho sfruttato i tempi lunghi del lievito naturale per organizzarmi con lo studio. A dire la verità, non sono passata proprio al lievito madre, ma alla sua versione essiccata, che contiene ancora un po' di lievito di birra...ecco, possiamo dire che ho usato un barbatrucco. Però mi sono trovata davvero bene: il gusto è completamente diverso e i lievitati il giorno dopo non diventano litici, ma mantengono morbidezza e fragranza. 
Per quanto riguarda l'impasto del pan brioche, ho apportato delle modifiche alla ricetta usata per i pangoccioli, che non è mia, ma di Paoletta.

giovedì 5 marzo 2015

Corona di pane all'olio

Sabato sera io e Filippo siamo stati invitati a cena da amici. Cosa portare? Ho pensato di sfruttare un po' l'abitudine di preparare il pane per realizzare un centrotavola scenografico e ovviamente mangereccio. Parecchio tempo fa ho visto questa mirabolante ricetta di Martina e finalmente ho trovato l'occasione per prepararla. Ho apportato pochissime modifiche nella bilanciatura degli ingredienti, perchè usando la Manitoba mi sono serviti più liquidi; il sapore e la consistenza pare non ne abbiano risentito, perchè questa corona era fragrante e sofficissima, leggera come una brioche.
Comunque, per non farmi mancare il classico errore per ricetta, ho toppato le indicazioni della temperatura del forno (200°C invece di 180°C...che testa!): me la sono cavata comunque, ma vi suggerisco, per sicurezza, di seguire l'indicazione originale.


lunedì 2 marzo 2015

Biscotti croccanti ai fiocchi d'avena di Luca Montersino

Mamma mia, che mattinata uggiosa! Non ho mai pensato di essere meteoropatica, ma questo tempo proprio mi butta giù. Sono giorni un po' mogi: oberata di lavoro, mi mancano energie e spazi in cui svolgerlo. Cattivi incontri, persone sgarbate a prescindere, la leggera apatia che sempre s'accompagna alla primavera alle porte (tratto ereditario, ahimè!).
Adesso la smetto, davvero! Ho anche tanti buoni propositi, soprattutto dare slancio a questo blog: mi piacerebbe aggiornarne la grafica, che così non mi soddisfa più (urge trovare qualche buon smanettatore destinato alla manzione relooking). Vorrei anche ritagliarmi un po' di spazio per migliorare le fotografie, su quelle ho sempre avuto qualche dubbio.
Torniamo alla ricetta di oggi...si va sul sicuro: è di Luca Montersino, sicché! Questi biscottini sono stati sfornati per una mia gentilissima collega e ovviamente non volevo correre il rischio di regalarle una ciofeca (piccola nota di colore: domenica scorsa ho preparato una torta mele, rabarbaro e alkermes pronta direttamente per il sacco dell'umido, perchè realizzando l'impasto ero convinta di avere le uova, che poi ho scoperto non avere, che poi ho scoperto avere...a dolce sfornato ho realizzato che erano solo in un altro scomparto del frigo...mghr!).
Questi dolcetti sono veramente facili da preparare, veloci e buonissimi. Unica nota: giustamente Montersino indica di stendere l'impasto e poi copparlo, ma io ho fatto diversamente; ho creato due cilindri, li ho fatti raffreddare in freezer e poi li ho tagliati a fette. E' possibile usare entrambi i metodi: il primo più lento, ma decisamente più efficace; il secondo veloce, ma con qualche difficoltà nel taglio, vista la trasversalità dei fiocchi d'avena rispetto alla lama.