lunedì 26 ottobre 2015

Pancakes integrali alla pera e cannella (senza lattosio)

Ma come! Mi sono appena fatta pat-pat sulla spalla e adesso mi scofano tutti questi dolci!?
Beh, dai, non è possibile stare costantemente a dieta e, per quanto gli intenti siano buoni, i risultati lo sono un po' meno: ho perso solo due chili in 2 mesi (ne avrei dovuti perdere 8, sigh!).
Ieri mattina mi sono svegliata con la voglia di viziare qualcuno (...come se in casa fossimo 20!) e quindi ho preparato dei pancakes sofficiosi, ho usato però farina integrale di frumento (pure bio), della frutta frullata e burro e latte senza lattosio...posso sentirmi meno in colpa, no?


































 

giovedì 22 ottobre 2015

Torta soffice con pere, cioccolato e peperoncino (senza lattosio)

Un piccolo strappo alla regola. Sono a dieta, ma la scorsa settimana ho preparato questo dolce. Virtuosamente ne ho mangiato pochissimo e, calcolando che Filippo non sarebbe riuscito a mangiare il resto tutto da solo - ma soprattutto per non cadere in tentazione - ne ho data una buona parte alla mia vicina di casa, la quale mi ha ricambiato con tantissime noci raccolte in campagna...devo pensare a cosa farne (il Natale non è così poi lontano!).
Questo è un dolce fatto e rifatto più volte: oserei dire "inventato da me", ma sicuramente, con un abbinamento tanto rodato, qualcuno avrà fatto qualcosa di simile. Nel mio piccolo però ne vado molto fiera, anche perchè a mia mamma piaceva molto e quindi quando la preparo penso sempre a lei. Questo è un dolce orgogliosamente casalingo e senza troppe pretese: a me piace così.










































lunedì 19 ottobre 2015

Crocchette di amaranto con bietole, peperoni verdi e Parmigiano (senza lattosio)

Da un paio di mesi ho deciso di perdere peso: ho ridotto drasticamente la quantità di grassi (soprattutto olio e burro) e centellinato i dolci, sostituiti dalla frutta; mangio molta verdura, pochi cereali, ma quasi esclusivamente integrali; ho eliminato i cicchetti serali e mangio pochissima pizza...forse questa è la cosa più pesante! Dovrei andare a camminare per almeno un'ora al giorno (anche se da quando ho ripreso ad insegnare, tra la preparazione delle lezioni e vari consigli/collegi, non riesco a farlo). Insomma: cucino poco di quanto ero abituata a preparare. Sto cercando di sperimentare un'alimentazione diversa e questa ricetta ne è un esempio. Tra le buone abitudini - che spero di mantenere - devo aggiungere quella di consumare verdura di stagione a km0: ringrazio la mia amica Debora e sua zia Tiziana, e il loro blog Sotto il Tiglio. Mi hanno dato infatti la possibilità di procacciarmi verdura freschissima coltivata vicino a casa. Questa ricettina veloce nasce appunto cercando di valorizzare i prodotti a disposizione nella cassetta settimanale (in realtà bi-settimanale perchè siamo solo in due). Sono certa che ne nasceranno molte altre!








































Dimenticavo...le crocchette sono senza lattosio (io e il mio compagno, insieme a un numero incalcolabile di altre persone, siamo infatti intolleranti all'indigeribile disaccaride).

giovedì 16 luglio 2015

Frozen yogurt all'albicocca (senza lattosio)

Sarà che non ho molta voglia di studiare o che più probabilmente manco dal blog da pasqua (e i sensi di colpa si fanno sentire, nè!)...comunque ho deciso di provare una ricetta veloce, fresca, senza troppe calorie - rispetto al comune gelato - e poi con la frutta, che in questo periodo sbafo con avidigia, come direbbe Abatantuono.
Da piccola, con evidente orrore di mia madre, prendevo sempre il gelato limone e cioccolato, ma in una particolare occasione, a casa di un'amica, ho assaggiato il gelato all'albicocca, preparato da Luisa, sua mamma, con i frutti "ruspanti" dell'albero del loro giardino. Una vera scoperta! Molti anni più tardi, quando ho finalmente acquistato la gelatiera, é stato ovviamente il primo gelato sperimentato. Quindi, quando ho visto la ricetta del frozen yogurt al mango di Marta e Mimma, ho pensato immediatamente di declinarlo con le albicocche. Il gusto è decisamente più delicato di quello del solito gelato, ma sicuramente più dissetante perché privo di panna...e sensi di colpa (quelli, con me, si sa, ritornano sempre!).



























sabato 4 aprile 2015

La torta pasqualina dell'ultimo minuto

Eccomi, superissimo in ritardo. In questi giorni ho infornato le mie prime pastiere: finalmente sono riuscita nell'impresa quasi mitica di realizzare questo dolce che ho sempre pensato difficilissimo da preparare (la paura del principiante!). Mi sono procurata la ricetta grazie alle conoscenze partenopee di Filippo: ringrazio la ragazza, gentilissima, che mi ha passato la formula segreta della nonna, che conserverò gelosamente come una formula alchemica (e un po' lo è!).
Ma perchè vi parlo di pastiere se il post è sulla torta pasqualina? Oltre alla stagionalità di entrambe le ricette, le ho accostate per antitesi, visto che la pasqualina è una ricetta della MIA famiglia; mia mamma infatti la preparava sempre per Pasqua. L'ho sempre snobbata, ma ora tutto mi sembra più denso di significati: per Natale e Pasqua io e mia madre passavamo giornate a cucinare per una folla eterogenea di parenti e affini. Erano momenti lungamente attesi e rituali che ora mi mancano, perchè cucinare insieme era davvero bello.











































martedì 10 marzo 2015

Rotolo di pan brioche alle mandorle con confettura di albicocche

Mamma mia! E' un periodaccio! Procedo verso il completo annullamento del mio tempo libero, che ovviamente va a braccetto con la scomparsa totale di vita sociale (ma quella, diciamo, non è mai stata proprio entusiasmante: sono un orso!). Dovrei studiare un sacco e produrre interessantissimi progetti didattici (come no?!), ma non ho nemmeno la forza di piegare la biancheria asciutta. Come la vedo male!
Sabato mi sono messa ad impastare tra una ricerca e l'altra, cercando di rilassarmi un po': ho sfruttato i tempi lunghi del lievito naturale per organizzarmi con lo studio. A dire la verità, non sono passata proprio al lievito madre, ma alla sua versione essiccata, che contiene ancora un po' di lievito di birra...ecco, possiamo dire che ho usato un barbatrucco. Però mi sono trovata davvero bene: il gusto è completamente diverso e i lievitati il giorno dopo non diventano litici, ma mantengono morbidezza e fragranza. 
Per quanto riguarda l'impasto del pan brioche, ho apportato delle modifiche alla ricetta usata per i pangoccioli, che non è mia, ma di Paoletta.

giovedì 5 marzo 2015

Corona di pane all'olio

Sabato sera io e Filippo siamo stati invitati a cena da amici. Cosa portare? Ho pensato di sfruttare un po' l'abitudine di preparare il pane per realizzare un centrotavola scenografico e ovviamente mangereccio. Parecchio tempo fa ho visto questa mirabolante ricetta di Martina e finalmente ho trovato l'occasione per prepararla. Ho apportato pochissime modifiche nella bilanciatura degli ingredienti, perchè usando la Manitoba mi sono serviti più liquidi; il sapore e la consistenza pare non ne abbiano risentito, perchè questa corona era fragrante e sofficissima, leggera come una brioche.
Comunque, per non farmi mancare il classico errore per ricetta, ho toppato le indicazioni della temperatura del forno (200°C invece di 180°C...che testa!): me la sono cavata comunque, ma vi suggerisco, per sicurezza, di seguire l'indicazione originale.


lunedì 2 marzo 2015

Biscotti croccanti ai fiocchi d'avena di Luca Montersino

Mamma mia, che mattinata uggiosa! Non ho mai pensato di essere meteoropatica, ma questo tempo proprio mi butta giù. Sono giorni un po' mogi: oberata di lavoro, mi mancano energie e spazi in cui svolgerlo. Cattivi incontri, persone sgarbate a prescindere, la leggera apatia che sempre s'accompagna alla primavera alle porte (tratto ereditario, ahimè!).
Adesso la smetto, davvero! Ho anche tanti buoni propositi, soprattutto dare slancio a questo blog: mi piacerebbe aggiornarne la grafica, che così non mi soddisfa più (urge trovare qualche buon smanettatore destinato alla manzione relooking). Vorrei anche ritagliarmi un po' di spazio per migliorare le fotografie, su quelle ho sempre avuto qualche dubbio.
Torniamo alla ricetta di oggi...si va sul sicuro: è di Luca Montersino, sicché! Questi biscottini sono stati sfornati per una mia gentilissima collega e ovviamente non volevo correre il rischio di regalarle una ciofeca (piccola nota di colore: domenica scorsa ho preparato una torta mele, rabarbaro e alkermes pronta direttamente per il sacco dell'umido, perchè realizzando l'impasto ero convinta di avere le uova, che poi ho scoperto non avere, che poi ho scoperto avere...a dolce sfornato ho realizzato che erano solo in un altro scomparto del frigo...mghr!).
Questi dolcetti sono veramente facili da preparare, veloci e buonissimi. Unica nota: giustamente Montersino indica di stendere l'impasto e poi copparlo, ma io ho fatto diversamente; ho creato due cilindri, li ho fatti raffreddare in freezer e poi li ho tagliati a fette. E' possibile usare entrambi i metodi: il primo più lento, ma decisamente più efficace; il secondo veloce, ma con qualche difficoltà nel taglio, vista la trasversalità dei fiocchi d'avena rispetto alla lama.


sabato 14 febbraio 2015

Cupcakes gluten-free all'arancia e un anno di blog (si... è anche San Valentino)

Due motivi per cucinare e riappropriarmi del tempo lento della cucina: festeggiare la prima settimana di un periodo nuovo, spero entusiasmante, che sicuramente sarà pieno di cose da scoprire...e soprattutto riaffermare il mio desiderio di essere più presente in questo spazio, un anno dopo il giorno in cui ho deciso di renderlo pubblico.

Quest'anno è stato pesante, pieno di cambiamenti, un anno in cui ho deciso di essere aperta ai mutamenti: disposta a mettermi in gioco. Non so se ce la farò, ma vorrei iniziare a vivere le esperienze che mi capiteranno, e che cercherò, in modo positivo.
Rivolgo quindi un augurio a me stessa, sperando di poter condividere ogni scoperta con chi vorrà farlo.












































mercoledì 11 febbraio 2015

Seitan + daikon con pomodori secchi, semi di sesamo e cumino

Uff! E' passato ancora un sacco di tempo dall'ultimo post, ma non mi sono data all'ozio estremo...ho sperimentato un po' di ricette, ma per un motivo o per l'altro non sono pienamente soddisfatta, quindi ho trascritto ingredienti e procedimenti vari, ma sono in azione per migliorare o le bilanciature dei sapori o le fotografie (ultimamente sono parecchio noiosette). Nel 2014 ho pubblicato solo 21 post, ma ne ho 18 in bozza: forse sono troppo esigente e critica verso me stessa?!
La ricetta di oggi è un piatto unico abbastanza veloce da preparare: il daikon al vapore cuoce in poco tempo (e mentre cuoce consente di fare altro...cheèmeglio!), il seitan è già pronto e saltare in padella il tutto non richiede che qualche minuto. Tra l'altro è la prima volta che uso il daikon e sinceramente non l'ho ben capito: cambia moltissimo sapore da crudo a cotto e anche da cotto al vapore a fatto saltare in padella...mah! Comunque se avete voglia di un piatto vegetariano (anzi vegano) vi invito a provare questo esperimento, secondo me ottimo da gustare a temperatura ambiente.
Ma avete notato che non c'è carne nel mio blog? Ne riparleremo presto...









































lunedì 9 febbraio 2015

Pancakes cacao, arancia e cannella

Ieri mi sono alzata piena di energia - il che ultimamente non capita praticamente mai - e approfittando della soave libertà concessa dalla domenica mattina, decido di preparare qualcosa di particolare, invece della solita triste tazza di latte con i soliti tristi (tre) biscotti.
Nelle ultime settimane mi è capitato spesso di imbattermi nei pancakes e mi sono detta "perché no?!".
Ho visualizzato immediatamente la versione di Marianna e quindi ho preparato i "miei" primi pancakes: i suoi. Sono stati una rivelazione: non troppo dolci, intensamente aromatici e più leggeri di quanto pensassi. Chapeau!
Ho apportato solo piccole varianti dovute al mio gusto personale e soprattutto a comprovati problemi di memoria:
1. convinta di avere a casa del cioccolato fondente, scopro all'ultimo (a pastella fatta per intenderci!) che invece no, di lui nessuna traccia in dispensa;
2. ho una passione folle e disperata per la cannella: se ho a disposizione cacao e arancia non posso non aggiungerla...io DEVO farlo!
Abbiamo accompagnato i pancakes con dello sciroppo d'acero (perchè senza cioccolato fuso serviva una mano a umidificare il tutto) e con una super spremutona di agrumi misti (arance, lime e mandarini). Una bomba di energia! Spero che la forza sia con me anche nei mesi a venire; da martedì inizierò il TFA all'Accademia di Brera e prevedo l'estinzione totale del mio già risicato tempo libero. Vi terrò aggiornati.

Piccola nota: le ricette degli altri sono più fotogeniche! Guardateli come si vantano della loro beltà ;)












































giovedì 15 gennaio 2015

Girelle di farro con porri, olive nere, pecorino sardo e peperoncino

L'ultimo pranzo di Natale si è tenuto da me e Filippo. Come ogni anno ci si accorda per non produrre tonnellate di cibo, ma si finisce sempre per stoccare gli avanzi in ogni anfratto ancora libero del frigidaire...n'est-ce-pas?!
Comunque, stavolta, ho cercato di darmi un contegno, ho realmente prodotto poco: ho deciso di preparare il pane. Uno semplice di segale e uno di farina bianca con della cipolla rossa: con la pagnotta di segale non ho avuto nessun problema, ma il pane alla cipolla proprio non ne voleva sapere.
Impasto, formo il velo, ungo la ciotola, aspetto un'ora...niente! Il mio pane, inerme, lì, tutto flaccido, non si solleva manco un pochino. Ho dovuto buttare tutto! Che rabbia!
Ho un difetto davvero grande: non sopporto di non essere in grado di fare una certa cosa da subito, quindi, quando il pane non è lievitato, per me è stato un affronto personale!
Decido di riprovare: ho usato metà farina forte e metà farina di farro, ho aggiunto un porro tagliato finissimamente e delle olive nere. Stavolta ce l'ho fatta!
Il risultato è insolito, ma davvero piacevole: tagliato a metà, leggermente tostato, spalmato con gorgonzola dolce e guarnito con porro stufato, ha dato gioie inattese...e, viste le dosi, anche questo è finito ad occupare un anfratto del frigidaire (per gioie future)!












































lunedì 12 gennaio 2015

(Crostata con) Marmellata di arance, papaya, ruhm e vaniglia

Rieccomi! Un mare di tempo dall'ultimo post!
Queste feste hanno rappresentato la prima vera pausa da fine maggio: ho deciso di godermela tutta per non fare assolutamente nulla...dal punto di vista lavorativo intendo.

Sono reduce da mesi interminabili di studio matto e disperatissimo, dubbi mostruosi, sogni assurdi (chi di voi ha incubi sul Quinto Postulato di Euclide?!) e consapevolezza di non avere una preparazione adeguata: meno male la mia autostima è sempre sotto i tacchi, perché fortunatamente ho passato tutti gli esami e ora, per almeno un mesetto, mi godo lo svacco.
Lo svacco per me è anche potermi permettere il lusso di cucinare con lentezza, modificando la dieta a base di precotti e surgelati degli ultimi tempi: non dovrei dirlo, ma "Ode al raviolo confezionato, alla verdura surgelata, alla crescenza (bélla fresca)!" che mi hanno salvato dalla pazzia di pasti consumati di recente.
Riappropriarsi della lentezza...niente di meglio della preparazione di confetture e marmellate! Arance biologiche, una papayona ricevuta in regalo (grazie Maria), vaniglia, un fantastico ruhm da pasticceria (70° di gradazione alcolica...non si scherza!): il gioco è fatto! Lavare e sterilizzare vasetti e tappi, creare il sottovuoto, far raffreddare la marmellata e assaggiarla appena fredda: che bellezza!

Ho preparato una normalissima crostata per testare subito la marmellata: amo sperimentare, ma i dolci semplici sono sempre i miei preferiti.