lunedì 24 marzo 2014

Crostata di fragole

Venerdì scorso ho ricevuto da mio papà la commissione di "preparare una torta": generico, fiducioso.
Avevo già in mente di partecipare al contest di Maddalena, quindi ho pensato di sfruttare questa occasione, avendo carta bianca, per preparare appunto il mio piatto forte.
Diciamo che preparo la crostata alle fragole praticamente da sempre, la ricetta si è affinata, diventando sempre più essenziale. Qualche anno fa infatti preparavo una frolla con una diversa bilanciatura degli ingredienti e con il metodo classico (zucchero+burro+uova+farina), aggiungevo persino un po' di lievito e il burro era praticamente fuso: la ricetta era quella di mia mamma, che, pur essendo stata una brava cuoca, con la frolla non andava proprio d'accordo. Però sempre a dirmi "la frolla va impastata velocemente, toccala poco"...il perchè l'ho però compreso parecchio tempo dopo.
Ora impasto sempre con il metodo sabbiato (farina+burro+zucchero+uova), con la planetaria e con il burro freddo di frigo: la frolla è molto più friabile, quindi invece di usare solo tuorli, aggiungo 1 uovo intero e 1 tuorlo.
Anche gli aromi sono diversi: ora prediligo la vaniglia (naturale!) alla scorza degli agrumi, ma in questo caso parliamo di gusti. Mi è capitato anche di farcire la frolla con della composta di albicocche, invece che con crema pasticcera, per fare un dolce veloce veloce.
Diciamo che questa ricetta è pura, semplice, tradizionalissima: non ci sono chissà quali sperimentazioni di abbinamenti o ingredienti segreti...è la torta che abbiamo preparato tutti, almeno una volta, è il dolce che mi fa andare veramente sul sicuro.









































venerdì 21 marzo 2014

4p...in sintesi

Non intendo fare la ganza: il nome super-sintetico di questo stuzzichino stratificato è stato scelto per evitare noiose lungaggini...non mi andava di intitolare il post "Polpettine di Patate su Pasta frolla salata con gelatina di Peperone piccante". Sinceramente, non vorrei far venire il mal di testa a nessuno (magari vi viene anche con il nome sintetico).
Questa ricettina sfiziosa è già stata sperimentata ad una gara di polpette che una mia amica organizza ogni anno; il piccolissimo problema sta nel fatto che, come mi capita spesso, vado ad occhio con gli ingredienti, quindi per la stesura di questa versione ho dovuto ricominciare da capo. Che testa! Uno dei lati positivi di questa nuova esperienza di blogger sta proprio nel fatto di costringersi a segnare le dosi.
Aggiungo un'ultima cosa...la stratificazione della ricetta riguarda i sapori, ma anche le consistenze: il friabile (e scrocchiarello grazie alla farina di mais) della frolla, il morbido della polpetta e il vellutato della guarnizione al peperone (più che una gelatina, una composta direi).
Spero che i miei sfacciottini vi piacciano!











































giovedì 20 marzo 2014

Pane alle barbabietole

Ieri sono andata al supermercato e, avvicinandomi al banco frigo del reparto frutta e verdura, ho visto le barbabietole, le classiche, quelle già cotte,  conservate sottovuoto nella confezione di plastica. Devo ammettere che durante l'infanzia questo vegetale mi causava un certo ribrezzo: penso che nessun bambino comune mangerebbe barbabietole. Mi domandavo anche come i miei genitori potessero trangugiare una cosa tanto disgustosa. Beh, non che ora io ne sia un'assidua mangiatrice, ma trovo il loro sapore interessante e duttile. Prometto che in futuro cercherò di valorizzare di più questo bistrattato ortaggio.
Per la realizzazione di questo pane, dall'interessantissimo colore, ho frullato le barbabietole molto finemente, aiutandomi con l'acqua prevista nella bilanciatura della ricetta. La colorazione dell'impasto crudo è risultata perfettamente uniforme, ma in seguito alla cottura la mollica è diventata piacevolmente screziata.



































lunedì 17 marzo 2014

Addio all'inverno!

Ieri sono andata a pranzo dai miei suoceri e come consetudine ho portato un dolce. Ho scelto una torta che preparava sempre mia mamma in inverno e soprattutto durante il periodo natalizio: la fine della stagione è prossima e ho pensato di dirgli addio così. Gli ingredienti sono quelli dei mesi freddi: mele, arance e frutta secca.
Uso questo impasto anche per la torta di mele classica, mentre la copertura prevede marmellata di arance sotto (ammorbidita con un po' del mio liquore alle arance), mele nel centro e noci+nocciole+granella di zucchero a finitura: non è un dolce difficile da preparare, ma sicuramente porta via un po' di tempo essendo straordinariamente ricco. Devo ammettere che è davvero buono e ha conquistato anche Filippo, il mio compagno, che non ama molto le mele.
In questo piccolo spazio cercherò di proporre tutte le ricette di mia madre, sperando che la memoria mi assista (purtroppo con l'impasto ho dovuto improvvisare). Grazie a lei è nata la mia passione per la cucina, che ho accresciuto con lo studio e alimento costantemente attraverso la lettura di libri e riviste. La devo ringraziare per molte cose, anche per la sua abilità in cucina: ognuno è convinto che la propria mamma sia la migliore cuoca del mondo dopotutto.


































venerdì 14 marzo 2014

Pane di segale all'erba cipollina

Ultimamente sto leggendo parecchi libri sulla panificazione: ieri ne ho comprato un altro...in casa ormai se ne trovano in ogni angolo. Il problema è che capita spesso di leggere opinioni diverse sulla modalità di realizzazione dell'impasto: l'ordine con il quale si devono aggiungere gli ingredienti non è chiaro e mi riferisco soprattutto al sale, ai grassi e agli aromi. Qualcuno sostiene che il sale vada aggiunto quando l'impasto ormai è realizzato, altri mischiano il sale alla farina, altri ancora lo mettono in un angolino e lo incorporano un po' alla volta. Per quanto riguarda i grassi la situazione è analoga: l'olio spesso viene aggiunto subito, mentre il burro si unisce alla fine.
In questa fase di apprendimento ho deciso quindi di alternare la teoria alla pratica, cercando di verificare empiricamente quanto letto.
Sono ben acceti consigli, soprattutto sull'aromatizzazione degli impasti: per quanto riguarda i grassi e il sale, li aggiungo sempre per ultimi (il sale inibisce il lavoro del lievito, i grassi rivestono la farina, impedendone l'idratazione e quindi la formazione del glutine).
Questo pane, realizzato con impasto diretto, unisce farina Manitoba, di segale e integrale di frumento. Ho aromatizzato l'impasto quando gli altri ingredienti erano già stati uniti, grazie all'aggiunta di olio con erba cipollina del mio terrazzo, timidamente rispuntata nell'ultimo mesetto. Ho voluto sperimentare un po' con la farina di segale perchè mi piace tantissimo la consistenza del pane realizzato con questo ingrediente, il suo aroma tostato, il gusto dolce e il retrogusto amarognolo. In questo caso ho mischiato le farine, alleggerendo il risultato finale, ma il sapore è comunque eccezionale. Provare per credere!









































sabato 8 marzo 2014

Per "UnLampoNelCuore": bicchierini vaniglia e lampone (gluten free)

Anche oggi non sto molto bene: da una settimana circa ho un'emicrania che non mi abbandona mai.
Oggi però è anche una giornata importante, non solo per i fioristi intendo: evitando inutili slanci retorici, mi sembra corretto ricordare la festa della donna con un gesto piccolo, per me, ma importante per far conoscere le donne di Bratunac e la loro Cooperativa Agricola.


Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a "unlamponelcuore" intendono far conoscere il progetto "lamponi di pace"  della Cooperativa Agricola Insieme (http://coop-insieme.com/), nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell'antica coltura dei lamponi e sull'organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull'aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. A distanza di oltre dieci anni dall'inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola "ritorno" nella scelta del "restare". 

Ieri, durante l'attesa in sala d'aspetto dal medico, ho letto un articolo di Serena Dandini su D, che parlava appunto dello scollamento tra il rituale festeggiamento dell'8 marzo e la situazione reale vissuta dalle donne sulla loro pelle, quotidianamente. Non si riferiva a condizioni estreme (in merito consiglio la visione dei documentari di "Half the Sky" trasmessi recentemente anche su laF), ma a quello che succede nella civilizzata Europa e al caso specifico della Spagna, dove si sta mettendo in discussione la legge sull'aborto, che diventerebbe possibile solo in casi estremi, nemmeno per accertata malformazione del feto. Non bisogna andare molto lontano...il mondo del lavoro in Italia ne è una prova: sembra una frase fatta, e forse lo è, ma è anche la mia esperienza diretta: certi atteggiamenti misogini sono a volte talmente radicati da essere invisibili agli stessi maschi. Mi fermo qui.












































La ricetta che vi propongo è semplicissima...in freezer ho sempre un po' di pan di Spagna, che solitamente preparo in dosi industriali, in frigo ho della ricotta e della bagna al ruhm, in dispensa non manca mai l'aroma alla vaniglia...unico elemento, diciamo così, estraneo, sono i lamponi, che ho trasformato in coulis e poi in gelatina.

venerdì 7 marzo 2014

Plumcake al maraschino - gluten free!

Avevo voglia di un dolcino facile facile, da bagnare e farcire...unendo l'utile (colleghi ospiti) al dilettevole (la colazione di domani) ho preparato questo plumcake al maraschino con confettura di ciliegie, quindi un dolce alla ciliegia al quadrato. Sembra strano, ma non avevo mai realizzato questo impasto nella versione dolce, ma solo in quella salata: un piatto ormai tipico del Natale, con grana grattuggiato e un sacco di pepe, secondo la ricetta che mi ha passato un amico.
Poi...ho comprato il maraschino qualche mese fa e non l'avevo ancora usato, quindi ho pensato di abbondare, aggiungendolo sia all'impasto che alla bagna. Devo dire che il risultato mi piace molto, è delicato e non eccessivamente dolce; il liquore, non troppo alcolico, rende il dolce aromatico ma leggero al contempo. Vi consiglio di provarlo, è veramente semplice e si prepara in pochissimo tempo.
Ultima cosa, ma non per importanza, il plumcake è senza glutine, ma vi garantisco, non ha nulla da invidiare al dolce "classico". Nella ricetta, tra parentesi, sono indicati gli ingredienti sostititutivi per rendere la ricetta adatta anche agli intolleranti al lattosio: purtroppo questa intolleranza è infatti spesso associata all'allergia al glutine. 









































lunedì 3 marzo 2014

Torta salata con bietole e tris di formaggi

Questa settimana ho latitato un po' e dopo i croissant non ho fatto molto, ero un po' presa con la realizzazione delle foto per un altro progetto. La domenica, a pranzo soprattutto, non potevo tirarmi indietro, e allora ho imbastito velocemente una delle mie preparazioni più rodate: la torta salata...in una delle sue infinite declinazioni. Nel caso specifico ho cercato di mettere a sistema quel poco che il frigo mi offriva: bietole, mozzarella, parmigiano, crescenza e uova.
Mi sono messa di lena, ho impastato la pasta brisè, aromatizzandola con la noce moscata. Volevo lanciarmi con la pasta sfoglia, ma era decisamente troppo tardi. La ricetta è veramente semplice e direi tradizionale: da nonna, ma molto golosa.