giovedì 18 settembre 2014

Biscotti croccanti alle nocciole

Sto cercando, ma so già che non ce la farò, a regolarizzare un po' la dieta per perdere qualche chilo: ormai mi sto abituando (rassegnando più che altro!) a cucinare solo per la goduria di amici e parenti.
Questi biscotti non fanno eccezione: li ho preparati per un amico/collega provato da intense avventure, diciamo così. Sono piaciuti, trascrivo quindi la ricetta con una certa soddisfazione, gongolando un po'.
Mi è costato parecchio non tenerne a casa, ma la tentazione dei biscotti artigianali è troppo forte, soprattutto se alle nocciole: sovrappensiero, è possibile ingerire un migliaio di calorie in scioltezza...mon Dieu!



giovedì 4 settembre 2014

Liquore alle prugne selvatiche e vaniglia

Non è semplice trovare un corollario al post, una nota introduttiva coerente che sappia esaltare la ricetta che s'intende proporre. Poi oggi sono un po' debilitata: lo studio pazzo e disperatissimo, la micia che non mangia da tre giorni (...aspettiamo i risultati della cura del veterinario!), il tempo che onestamente fa pietà.
Peccato non trovare uno spunto gagliardo perché la ricetta di oggi è beverina e aiuta a chiudere degnamente ogni cenetta che si rispetti: mi riferisco genericamente ai meravigliosi liquori fatti in casa! Devo ringraziare la mia amica Claudia per avermi aperto un mondo di possibilità; quindi quando la mia vicina di casa mi ha regalato tonnellate di prugne selvatiche non ho avuto dubbi sul come utilizzarle, visto poi il poco tempo per imbastire una confettura.
Le prugne selvatiche sono particolarmente aspre quindi ho addolcito con la vaniglia: il risultato è inconsueto, ma piacevole...il colore poi è stupendo!












































giovedì 28 agosto 2014

Bertolina monoporzione

Come anticipato nel post precedente, in questi giorni mi sono dedicata anche alla preparazione della Bertolina, un dolce tipico di Crema con uva fragola; come per i tortelli cremaschi nessuno conosce la ricetta archetipica: ognuno ha la propria versione e la difende a spada tratta. Sto esagerando un po'...forse per quanto riguarda i tortelli non molto!
Sono una cremasca atipica, amo la Bertolina ma in dosi ridotte (la preferisco se l'uva viene privata di tutti i semi...un lavoraccio ovviamente!), i tortelli dolci li mangio una o due volte l'anno e li copro di Grana Padano per mitigarne il sapore e del salva con le tighe toglierei volentieri le ultime, grigliando il formaggio. Sono una cremasca proprio penosa!
Tornando al nostro dolce...ho preparato delle monoporzioni di Bertolina simili a muffins, ma con l'impasto di mia mamma (tipo torta di mele), aggiungendo anche un po' di yogurt per alleggerire. I grassi impiegati sono burro e olio di semi di girasole: è possibile usare solo il primo (150g) o solo il secondo (applico solitamente questa formula: peso olio = peso burro x 0,8 quindi 120g olio).
Amo preparare questo dolce: i profumi dell'uva fragola sono quelli dell'infanzia e mi commuove la stagionalità della preparazione; trovo rassicurante il ritorno dei gesti, la malinconia dell'estate che finisce e (in una stagione normale) le prime pioggie.








































martedì 26 agosto 2014

Confettura di frutta mista

Eccomi qui dopo una lunghissima assenza.
Gli impegni di lavoro mi hanno allontanata per lungo tempo e mi terranno occupata anche nei prossimi due mesi...almeno spero! Mi spiego meglio: sto studiando per poter frequentare il corso per l'abilitazione all'insegnamento, sicché ogni attimo passato a casa lo trascorro sui libri. Mi sto prendendo una pausa in questa seconda parte del mese per prendere fiato perchè i mesi di giugno e luglio sono stati veramente pesanti.
Durante questo periodo di astinenza culinaria, ho anche ricevuto il Liebster Award e mi sento proprio una blatta a non aver dedicato tempo a ringraziare adeguatamente chi me l'ha attribuito...non so, non vorrei trovare un semplice ritaglio, ma avere lo spazio per formulare una risposta stilata secondo tutti i crismi: non intendo assolutamente mancare di rispetto a chi è stato tanto cortese (grazie Deb, grazie Anna!).

Hic et nunc...mi hanno regalato tonnellate di frutta: mele golden, pere e taaanta uva fragola. Dato che io e Filippo non siamo proprio due divoratori di frutta, ho deciso di preparare in mattinata una confettura (extra...non ricordo più le proporioni frutta/zucchero, ma dovremmo esserci) di frutta mista (aggiungendo anche un po' di zenzero) e nel pomeriggio di dedicarmi alla Bertolina, un dolce tipico di Crema (forse non lo sapete ancora: ebbene, sono cremasca). Non amo molto questo dolce, ma mio papà ne va matto, sicché...
Questa è la terza confettura che preparo e devo dire che il risultato mi soddisfa parecchio: il primo impatto è con la dolcezza delle mele e delle pere e poi, lentamente, arriva lo speziato, il piccantino dello zenzero...il massimo con una fetta di pane bianco preparato rigorosamente con le mie zampette. Che dire...son soddisfazioni: sperimenterò ancora!






























domenica 11 maggio 2014

Crostata pesche e amaretti (Gallina)

Un paio di settimane fa, facendo acquisti al supermercato vicino allo studio, una mia collega è stata tentata dalle pesche sciroppate; devo ammettere che non amo molto la frutta sciroppata, ma mi è venuto in mente un modo goloso per poter usare questo frutto sfruttando l'abbinamento più che classico con gli amaretti, in questo caso Gallina (essendo cremasca, non potevo fare altro!).
Ho preparato questa torta per la festa della mamma, regalandola a mia suocera: posso confermare che il risultato è stato apprezzato. La frolla risulta poco dolce, ben bilanciata dalla confettura di pesche, un po' troppo zuccherina per i miei gusti.
Una precisazione fuori tema: le mie foto ultimamente sono un po' penose (in questo caso ho avuto solo 5' a disposizione). Chiedo venia, in queste settimane ho dei tempi tiratissimi con incastri assurdi; so che non è una giustificazione, diciamo un'attenuante dai!











































domenica 4 maggio 2014

Torta salata porri, seitan, menta e formaggio di capra

Ancora una lunga assenza: poco tempo per qualsiasi attività non prettamente lavorativa in queste settimane. Durante il ponte ho riaperto testi acquistati con le migliori intenzioni, ma abbandonati per lungo tempo. Ho anche pianificato un'intensa attività di studio che spero ardentemente di portare a compimento.
Mi sono giusto ritagliata uno spazio per il pranzo della domenica, dato che durante la settimana non mangio mai a casa: amo molto la mattina della domenica perchè è un piccolo spazio mio. Mi alzo presto e amo impastare, cucinare e viziare. Si, amo viziare, almeno a tavola, le persone che amo. Questo mi ha anche portato a scegliere il nome del blog, dopotutto.
Ecco, uno dei nostri piatti preferiti è la torta salata, prettamente vegetale e formaggiosa, perchè in casa seguiamo all'80% una dieta vegetariana: il mio compagno non mangia carne e io mangio quasi esclusivamente carne bianca e salumi. Comunque, la torta salata di oggi mi è servita per compensare i porri al forno alle erbe, preparati recentemente, che al mio compagno non sono piaciuti per niente (e ame invece si!): quindi, con gli stessi ingredienti ho provato a redimermi. Il risultato ci è piaciuto molto, anche perchè non resistiamo ai porri e al formaggio di capra (il sapore è simile al Pélardon che ci sbafiamo quando andiamo in Linguadoca).










































lunedì 21 aprile 2014

Crostata alle ciliegie, alle ciliegie, alle ciliegie

Ho questo blog da meno di due mesi e sono già qui a chiedere scusa per l'assenza prolungata delle ultime due settimane. La dieta e gli impegni di lavoro mi hanno allontanato dai fornelli per un bel po' di tempo: in settimana non ho mai cenato a casa e a pranzo mi sono sempre arrangiata con qualcosa di volante sicchè la fame patita la prima settimana del mese per perdere qualche etto è stata vanificata dalle schifezze ingerite questa settimana, vabbè!
Devo ammettere che sono un po' arrugginita: ieri ho preparato una torta bellissima per il pranzo di Pasqua, ma il sapore non era all'altezza dell'aspetto. Oggi ho realizzato una crostata spettacolare per il gusto, ma alquanto bruttarella...ho provato anche a rifarle il trucco, ma ho combinato un disastro; per concludere anche le foto non sono proprio il massimo.
La crostata è iperciliegiosa perchè alla base ho steso un velo di confettura di ciliegie ammorbidita con un po' di cherry (fatto con le mie zampette) e sopra ho terminato con crema pasticcera unita a mascarpone, robiola e ciliegie sotto spirito (con le quali avevo preparato lo cherry): diciamo che la ciliegia mancava solo allo stato gassoso!
La ricetta, ripeto, è buonissima, ma ho già in mente una variante più fresca, estiva...non demordo!








































giovedì 3 aprile 2014

Amore incondizionato. Pangoccioli

Che dire? Non posso che confermare l'importanza di impastare per risollevare gli animi: mi spiego meglio...da lunedì sto seguendo una dieta, ma il mio umore era finito sotto i tacchi, quindi ho ceduto e mi sono messa ad impastare sapendo benissimo che il risultato mi avrebbe tentata enormemente (piccola nota: il mio freezer non è abbastanza capiente, ho pane stipato in ogni anfratto che manco la Pina di Fantozzi, ci vorrà un piede di porco per estrarlo dal suo gelico riparo).
In parallelo non posso che confermare un'altra verità (triste triste), ossia che quando si tratta di seguire particolari diete, la mia forza di volontà latita non poco...un vero disastro; meno male ho almeno ripreso con la palestra: non che abbia visto chissà quali risultati, ma almeno fingo di avere la coscienza pulita.
Per riassumere: sono stata presa dal raptus e ho preparato la ricetta ampissimamente collaudata di Paoletta dei Pangoccioli, apportando modifiche dettate un po' dalla mancanza d'ingredienti, un po' dalla dieta vegetariana del mio ragazzo e un po' dalla demenza, diciamolo. Ttrattandosi di un bisogno impellente ho hovuto arrangirmi con quello che avevo in casa: chiedo venia e un po' di comprensione!












































lunedì 24 marzo 2014

Crostata di fragole

Venerdì scorso ho ricevuto da mio papà la commissione di "preparare una torta": generico, fiducioso.
Avevo già in mente di partecipare al contest di Maddalena, quindi ho pensato di sfruttare questa occasione, avendo carta bianca, per preparare appunto il mio piatto forte.
Diciamo che preparo la crostata alle fragole praticamente da sempre, la ricetta si è affinata, diventando sempre più essenziale. Qualche anno fa infatti preparavo una frolla con una diversa bilanciatura degli ingredienti e con il metodo classico (zucchero+burro+uova+farina), aggiungevo persino un po' di lievito e il burro era praticamente fuso: la ricetta era quella di mia mamma, che, pur essendo stata una brava cuoca, con la frolla non andava proprio d'accordo. Però sempre a dirmi "la frolla va impastata velocemente, toccala poco"...il perchè l'ho però compreso parecchio tempo dopo.
Ora impasto sempre con il metodo sabbiato (farina+burro+zucchero+uova), con la planetaria e con il burro freddo di frigo: la frolla è molto più friabile, quindi invece di usare solo tuorli, aggiungo 1 uovo intero e 1 tuorlo.
Anche gli aromi sono diversi: ora prediligo la vaniglia (naturale!) alla scorza degli agrumi, ma in questo caso parliamo di gusti. Mi è capitato anche di farcire la frolla con della composta di albicocche, invece che con crema pasticcera, per fare un dolce veloce veloce.
Diciamo che questa ricetta è pura, semplice, tradizionalissima: non ci sono chissà quali sperimentazioni di abbinamenti o ingredienti segreti...è la torta che abbiamo preparato tutti, almeno una volta, è il dolce che mi fa andare veramente sul sicuro.









































venerdì 21 marzo 2014

4p...in sintesi

Non intendo fare la ganza: il nome super-sintetico di questo stuzzichino stratificato è stato scelto per evitare noiose lungaggini...non mi andava di intitolare il post "Polpettine di Patate su Pasta frolla salata con gelatina di Peperone piccante". Sinceramente, non vorrei far venire il mal di testa a nessuno (magari vi viene anche con il nome sintetico).
Questa ricettina sfiziosa è già stata sperimentata ad una gara di polpette che una mia amica organizza ogni anno; il piccolissimo problema sta nel fatto che, come mi capita spesso, vado ad occhio con gli ingredienti, quindi per la stesura di questa versione ho dovuto ricominciare da capo. Che testa! Uno dei lati positivi di questa nuova esperienza di blogger sta proprio nel fatto di costringersi a segnare le dosi.
Aggiungo un'ultima cosa...la stratificazione della ricetta riguarda i sapori, ma anche le consistenze: il friabile (e scrocchiarello grazie alla farina di mais) della frolla, il morbido della polpetta e il vellutato della guarnizione al peperone (più che una gelatina, una composta direi).
Spero che i miei sfacciottini vi piacciano!











































giovedì 20 marzo 2014

Pane alle barbabietole

Ieri sono andata al supermercato e, avvicinandomi al banco frigo del reparto frutta e verdura, ho visto le barbabietole, le classiche, quelle già cotte,  conservate sottovuoto nella confezione di plastica. Devo ammettere che durante l'infanzia questo vegetale mi causava un certo ribrezzo: penso che nessun bambino comune mangerebbe barbabietole. Mi domandavo anche come i miei genitori potessero trangugiare una cosa tanto disgustosa. Beh, non che ora io ne sia un'assidua mangiatrice, ma trovo il loro sapore interessante e duttile. Prometto che in futuro cercherò di valorizzare di più questo bistrattato ortaggio.
Per la realizzazione di questo pane, dall'interessantissimo colore, ho frullato le barbabietole molto finemente, aiutandomi con l'acqua prevista nella bilanciatura della ricetta. La colorazione dell'impasto crudo è risultata perfettamente uniforme, ma in seguito alla cottura la mollica è diventata piacevolmente screziata.



































lunedì 17 marzo 2014

Addio all'inverno!

Ieri sono andata a pranzo dai miei suoceri e come consetudine ho portato un dolce. Ho scelto una torta che preparava sempre mia mamma in inverno e soprattutto durante il periodo natalizio: la fine della stagione è prossima e ho pensato di dirgli addio così. Gli ingredienti sono quelli dei mesi freddi: mele, arance e frutta secca.
Uso questo impasto anche per la torta di mele classica, mentre la copertura prevede marmellata di arance sotto (ammorbidita con un po' del mio liquore alle arance), mele nel centro e noci+nocciole+granella di zucchero a finitura: non è un dolce difficile da preparare, ma sicuramente porta via un po' di tempo essendo straordinariamente ricco. Devo ammettere che è davvero buono e ha conquistato anche Filippo, il mio compagno, che non ama molto le mele.
In questo piccolo spazio cercherò di proporre tutte le ricette di mia madre, sperando che la memoria mi assista (purtroppo con l'impasto ho dovuto improvvisare). Grazie a lei è nata la mia passione per la cucina, che ho accresciuto con lo studio e alimento costantemente attraverso la lettura di libri e riviste. La devo ringraziare per molte cose, anche per la sua abilità in cucina: ognuno è convinto che la propria mamma sia la migliore cuoca del mondo dopotutto.


































venerdì 14 marzo 2014

Pane di segale all'erba cipollina

Ultimamente sto leggendo parecchi libri sulla panificazione: ieri ne ho comprato un altro...in casa ormai se ne trovano in ogni angolo. Il problema è che capita spesso di leggere opinioni diverse sulla modalità di realizzazione dell'impasto: l'ordine con il quale si devono aggiungere gli ingredienti non è chiaro e mi riferisco soprattutto al sale, ai grassi e agli aromi. Qualcuno sostiene che il sale vada aggiunto quando l'impasto ormai è realizzato, altri mischiano il sale alla farina, altri ancora lo mettono in un angolino e lo incorporano un po' alla volta. Per quanto riguarda i grassi la situazione è analoga: l'olio spesso viene aggiunto subito, mentre il burro si unisce alla fine.
In questa fase di apprendimento ho deciso quindi di alternare la teoria alla pratica, cercando di verificare empiricamente quanto letto.
Sono ben acceti consigli, soprattutto sull'aromatizzazione degli impasti: per quanto riguarda i grassi e il sale, li aggiungo sempre per ultimi (il sale inibisce il lavoro del lievito, i grassi rivestono la farina, impedendone l'idratazione e quindi la formazione del glutine).
Questo pane, realizzato con impasto diretto, unisce farina Manitoba, di segale e integrale di frumento. Ho aromatizzato l'impasto quando gli altri ingredienti erano già stati uniti, grazie all'aggiunta di olio con erba cipollina del mio terrazzo, timidamente rispuntata nell'ultimo mesetto. Ho voluto sperimentare un po' con la farina di segale perchè mi piace tantissimo la consistenza del pane realizzato con questo ingrediente, il suo aroma tostato, il gusto dolce e il retrogusto amarognolo. In questo caso ho mischiato le farine, alleggerendo il risultato finale, ma il sapore è comunque eccezionale. Provare per credere!









































sabato 8 marzo 2014

Per "UnLampoNelCuore": bicchierini vaniglia e lampone (gluten free)

Anche oggi non sto molto bene: da una settimana circa ho un'emicrania che non mi abbandona mai.
Oggi però è anche una giornata importante, non solo per i fioristi intendo: evitando inutili slanci retorici, mi sembra corretto ricordare la festa della donna con un gesto piccolo, per me, ma importante per far conoscere le donne di Bratunac e la loro Cooperativa Agricola.


Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a "unlamponelcuore" intendono far conoscere il progetto "lamponi di pace"  della Cooperativa Agricola Insieme (http://coop-insieme.com/), nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell'antica coltura dei lamponi e sull'organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull'aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. A distanza di oltre dieci anni dall'inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola "ritorno" nella scelta del "restare". 

Ieri, durante l'attesa in sala d'aspetto dal medico, ho letto un articolo di Serena Dandini su D, che parlava appunto dello scollamento tra il rituale festeggiamento dell'8 marzo e la situazione reale vissuta dalle donne sulla loro pelle, quotidianamente. Non si riferiva a condizioni estreme (in merito consiglio la visione dei documentari di "Half the Sky" trasmessi recentemente anche su laF), ma a quello che succede nella civilizzata Europa e al caso specifico della Spagna, dove si sta mettendo in discussione la legge sull'aborto, che diventerebbe possibile solo in casi estremi, nemmeno per accertata malformazione del feto. Non bisogna andare molto lontano...il mondo del lavoro in Italia ne è una prova: sembra una frase fatta, e forse lo è, ma è anche la mia esperienza diretta: certi atteggiamenti misogini sono a volte talmente radicati da essere invisibili agli stessi maschi. Mi fermo qui.












































La ricetta che vi propongo è semplicissima...in freezer ho sempre un po' di pan di Spagna, che solitamente preparo in dosi industriali, in frigo ho della ricotta e della bagna al ruhm, in dispensa non manca mai l'aroma alla vaniglia...unico elemento, diciamo così, estraneo, sono i lamponi, che ho trasformato in coulis e poi in gelatina.

venerdì 7 marzo 2014

Plumcake al maraschino - gluten free!

Avevo voglia di un dolcino facile facile, da bagnare e farcire...unendo l'utile (colleghi ospiti) al dilettevole (la colazione di domani) ho preparato questo plumcake al maraschino con confettura di ciliegie, quindi un dolce alla ciliegia al quadrato. Sembra strano, ma non avevo mai realizzato questo impasto nella versione dolce, ma solo in quella salata: un piatto ormai tipico del Natale, con grana grattuggiato e un sacco di pepe, secondo la ricetta che mi ha passato un amico.
Poi...ho comprato il maraschino qualche mese fa e non l'avevo ancora usato, quindi ho pensato di abbondare, aggiungendolo sia all'impasto che alla bagna. Devo dire che il risultato mi piace molto, è delicato e non eccessivamente dolce; il liquore, non troppo alcolico, rende il dolce aromatico ma leggero al contempo. Vi consiglio di provarlo, è veramente semplice e si prepara in pochissimo tempo.
Ultima cosa, ma non per importanza, il plumcake è senza glutine, ma vi garantisco, non ha nulla da invidiare al dolce "classico". Nella ricetta, tra parentesi, sono indicati gli ingredienti sostititutivi per rendere la ricetta adatta anche agli intolleranti al lattosio: purtroppo questa intolleranza è infatti spesso associata all'allergia al glutine. 









































lunedì 3 marzo 2014

Torta salata con bietole e tris di formaggi

Questa settimana ho latitato un po' e dopo i croissant non ho fatto molto, ero un po' presa con la realizzazione delle foto per un altro progetto. La domenica, a pranzo soprattutto, non potevo tirarmi indietro, e allora ho imbastito velocemente una delle mie preparazioni più rodate: la torta salata...in una delle sue infinite declinazioni. Nel caso specifico ho cercato di mettere a sistema quel poco che il frigo mi offriva: bietole, mozzarella, parmigiano, crescenza e uova.
Mi sono messa di lena, ho impastato la pasta brisè, aromatizzandola con la noce moscata. Volevo lanciarmi con la pasta sfoglia, ma era decisamente troppo tardi. La ricetta è veramente semplice e direi tradizionale: da nonna, ma molto golosa.












































giovedì 27 febbraio 2014

I "miei" primi Croissant

Come già ho scritto, sono affascinata e spaventata dai lievitati. Fino ad ora avevo preparato solo pagnotte, pizze e focacce, e con le ultime due, devo dire, me la cavo discretamente. Non mi ero mai cimentata con i lievitati dolci, nei quali è necessario incorporare zucchero, uova e burro. Terrore! Li avevo visti realizzare solo in pasticceria, ma dovevo stare ad una certa distanza dalla macchina tuffante: con i lievitati non si scherza, guardare ma non toccare!
Alla fine mi sono lanciata sui suoi croissant e più precisamente su questi: li ho visti fare e rifare sul suo gruppo facebook e alla fine ho deciso di lanciarmi anch'io.
Ho fatto alcune modifiche nella realizzazione delle prime due pieghe: mi sono abituata a vederle fare così (cioè a 4) nella pasticceria dove ho snasellato per 4 mesi. Avevo anche la ricetta dei loro croissant - buonissimi - e l'ho persa: una volpe argentata! Ovviamente non avrei potuto pubblicarla, ma almeno mi sarei tolta qualche sfizo. Vabbeh!








































giovedì 20 febbraio 2014

Muffin alle castagne - gluten free!

Sarà che oggi è una giornata uggiosa e che stanotte ho avuto un mal di testa lancinante, ma fatico persino a mangiare e non è proprio da me!
Vabbeh, vorrà dire che questi muffin, in parte preparati per mia cognata, me li sbaferò domani...le mini-mono-porzione aiutano ipocritamente a sentirsi meno in colpa (non fa niente se te ne mangi 26, no!)
L'ingrediente, la castagna, è un po' fuori stagione, ma è uno degli ingredienti preferiti di Elisa ed è presente sotto la dulplice forma di farina e crema.
La ricetta è una variante all'impasto base passatomi dalla mia amica Deb (famosa appunto per muffin e cupcakes) e non contiene ne glutine ne lattosio.














sabato 15 febbraio 2014

Pane svuotadispensa

Come già specificato, non sono un'esperta panificatrice: non ho la pasta madre e non ho padronanza delle tecniche di lavorazione dell'impasto e della formatura...insomma, faccio quello che posso, informandomi un po' alla volta. Detto questo, devo aggiungere che il pane che preparo in casa migliora costantemente e mi da molta soddisfazione.
Queste pagnottelle sono realizzate con il metodo indiretto; oggi ho fatto il secondo impasto unendo la biga preparata ieri (solitamente la preparo almeno 20 ore prima dell'impasto finale).
Il pane è svuotadispensa perchè miscela tre tipi diversi di farine: farina forte di frumento, farina Manitoba e semola rimacinata di grano duro. Ho deciso di fare un po' di ordine, anche perché mi capita di ritrovare farine abbandonate delle quali non avevo più memoria: diciamo che l'ordine è soprattutto mentale, lo chiamerei "prendere consapevolezza degli acquisti fatti": il reparto farine é il Paese dei Balocchi e alle tentazioni non so resistere!












































venerdì 14 febbraio 2014

Crostata al cioccolato di Ernst Knam

Premetto che io e il mio Ciccio non festeggiamo San Valentino, anzi, specifichiamo: lo trasformiamo in un'altra opportunità per darci alla pazza gioia, sbafando qualcosa di particolare. Assolutamente non ci scambiamo regali...anche se non mi dispiacerebbe ricevere una valentina stile Charlie Brown, ma fino ad ora non ne ho vista una!
Tutto questo per dire che, nel clima paciatorio di San Valentino, questa crostata cade a fagiuolo: se penso infatti alla tenerezza e all'amore mi viene in mente il cioccolato.
Questo dolce l'ho visto per la prima volta qui, e prendendo spunto da quanto scrive Martina, ho pensato bene di non rimuoverlo dalla base dello stampo onde evitare catastrofi (il dolce è stato commissionato da mio papà, quindi doveva rimanere integro): sono una regina nel bruciare i biscotti, quindi ogni consiglio è ben accetto.
Il dolce è stato sfornato alle 17:18 e per le 18 doveva essere consegnato, quindi mi scuso per le foto frettolose e un po' scure; la luce è cambiata velocemente e poi non sono proprio una maga a bilanciare il bianco, ecco!

Per la ricetta vi rimando al blog di Martina: trattandosi di un dolce d'autore non ho cambiato di una virgola ingredienti e procedimento.


lunedì 27 gennaio 2014

Pane semintegrale ai semi misti

Da un po' di tempo ho preso l'abitudine di produrre il pane: per me è ormai un rito, quindi il sabato pomeriggio, sola soletta a casa, mi preparo ad impastare. Il rito diventa necessario perchè mi aiuta a scaricare i nervi e benché io possieda una meravigliosa planetaria da circa 3 anni, quando il mio livello di stress arriva al culmine, impasto a mano, solitamente con il metodo francese.
L'impasto dello scorso sabato è del tipo diretto con lievito di birra: in realtà prediligo il metodo indiretto, ma questo venerdì mi sono dimenticata di fare la biga...sarà per la prossima volta. Il lievito di birra inoltre è del tipo secco (liofilizzato) per due motivi: evitare l'impiego di lievito fresco mal conservato e soprattutto scongiurare l'eventualità, per niente remota, di dimenticarmi dei panetti di lievito fresco: piccoli villegianti in qualche ameno sportello del frigo!
Vorrei precisare che i miei sono esperimenti, mi sto un po' alla volta informando, attraverso la lettura di testi specifici e di blog molto molto affidabili (questo e questo) che sicuramente conoscerete. Inoltre, vorrei lanciarmi nelle braccia del lievito madre, ma per timidezza o paura, questo passo non l'ho ancora fatto.